Carissimo Peppino,
Sono sempre qui in questo triste paese ove piove tutti i giorni. Da otto giorni abbiamo di nuovo il fuoco in casa. Niente di nuovo nella mia vita caro, l´inverno è stato monotono e così sarà l´estate
eppure non posso volare là dove il mio cuore vorrebbe essere. Cosa faccio questa estate? Fra quindici giorni andiamo al mare prima a La Panne nel Belgio dove il mio figlio è diggià con i suoi nonni staremo
là fino al 1° Agosto e dopo vado a Knocke La ........ per un altro mese: dove troverò mio zio e Vera?. Io vado con la piccola e S..... ritornerà in città perché lui non ha che 3 settimane di vacanza.
E tu caro non verrai mai in questa parti non sai fare una scappata qui in Agosto. È troppo peccato che siamo così lontani; sono sicura che ci vedremo qualche volta perché tu sai che sono spesso triste e
infelice. Vedi caro che tu sei libero, almeno lo spero sempre, e perciò non conosci le miserie matrimoniali, ma la gioia non più dirai tu.
Come va la vita a Roma e cosa hai come divertimento? Qui sortiamo pochissimo e il mio più grande divertimento è di andare da Vera per due giorni, allora facciamo a due la
vita di avanti guerra. Cosa è quella, dirai tu? Allora carissimo mio scrivimi ancora una volta perché l´ultimo che ho ricevuto da te è dell´anno passato 1926.
Tanti affettuosi saluti dalla tua
Gladys
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