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Il terribile sforzo della prima guerra mondiale aveva costretto l´Italia alla mobilitazione totale di tutte le sue risorse, materiali e morali. Questa situazione
di precarietà economica gravava soprattutto sulle classi più povere.
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La Famiglia (Pizzi, Zitelli, Canovai) evolve serenamente, forte delle sua situazione finanziaria. Frequentazione dell´esclusivo liceo
“Cabrini” per Gabriella Zitelli, Protezione della Banca d´Italia per Tito Canovai, Federico e Giovanni Zitelli e Luigi Canovai. Alessandro Pizzi banchiere, e Paolo Borgato costruttore e
gestore della Lotteria Nazionale.
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Già dal 1919, ci furono numerosi scioperi (ferrovieri, metallurgici, contadini), il partito socialista di Turati, a carattere nazionale, avendo assorbito una
buona parte della rivoluzione bolscevica del 1917, si orientava verso posizioni extraparlamentari e rivoluzionarie.
Da questa situazione di sbando istituzionale, sociale ed economico, nasce l´idea di dittatura fascista dalle pagine del Popolo d´Italia, diretto da Mussolini.
Infatti tra il 1919 e il 1921 nasce il Partito Nazionale Fascista che spiazza la vecchia Italia liberale e la vuole “difendere” dal pericolo “rosso”. Parallelamente, in Germania si forma il
Partito nazional-socialista di Hitler.
Il 30 ottobre 1922 Mussolini riceve l’incarico di formare il governo.
Da questo momento la dittatura fascista mette in moto una serie di azioni tendenti a rilanciare l´economia nazionale. Un vasto programma di bonifiche del
territorio (la pianura Pontina nel Lazio, e la Maremma in Toscana), l´incoraggiamento della classe industriale, senza dimenticare il rovescio della medaglia costituito da censure della stampa e da una ridottissima
libertà politica.
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L´impresa Borgato & Rosati inizia i suoi primi passi, protetta dalle buone conoscenze di Rosa Canovai in Pizzi.
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Sul piano della politica estera, l´intento di Mussolini era quello di creare un impero e, contemporaneamente, di rilanciare il prestigio del regime fascista che era
turbato dalle conseguenze della crisi economica mondiale. Il 3 ottobre 1935, senza alcuna dichiarazione di guerra, le truppe italiane varcarono il confine con l´Abissinia, al comando del generale De Bono
dall´Eritrea e del generale Graziani dalla Somalia.
Nel 1936 il maresciallo Badoglio, che sostituì il generale De Bono, avanzò rapidamente verso la capitale Addis Abeba, che venne occupata il 5 maggio 1936.
Il 9 maggio 1936 Mussolini annunciò la fine della guerra e proclamò la costituzione dell´Impero italiano d’Etiopia. Le tre colonie, Somalia, Etiopia ed
Eritrea, vengono unite e costituiscono l'Africa Orientale Italiana.
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La partenza di Lamberto Borgato per l’Eritrea nel 1939 per l’AOI non facevano prevedere il suo ritorno nel 1946 dopo ben sette anni!
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Il 18 novembre 1935, ebbero inizio le sanzioni, deliberate dalla Società delle Nazioni contro l’Italia, accusata di aver violato il Patto aprendo le ostilità
contro l´Etiopia.
Sbarca in Spagna il primo contingente del Corpo Truppe Volontarie (CTV) mandato da Mussolini a sostegno del generale Franco. Complessivamente gli effettivi
italiani saranno 78.846 tra esercito, marina e aviazione.
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Tra questi Gennaro (Rino Zitelli).
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Durante la campagna etiopica e dopo l’intervento in Spagna, l’Italia e la Germania riconobbero una coincidenza d´interessi che si allargava oltre tutti
i motivi di diretto contrasto che potevano presentarsi tra i due Paesi.
Nella guerra di Spagna si delineò l’irrimediabile contrasto tra gli stati democratici e le dittature fasciste.
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Nel frattempo in Spagna (18/7/1936) si prepara la guerra civile con la venuta al potere del generale Franco, con la presa del controllo delle Canarie e il lancio di
un proclama alla nazione: "L´esercito si è assunto il glorioso compito di salvare la Spagna dalla sovversione e dall´anarchia" Il 5 ottobre varca la frontiera dei Pirenei il primo contingente delle
Brigate Internazionali (circa 900 volontari, tra cui 150 italiani).
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Nell´aprile del 1937 il matrimonio di Gabriella Zitelli e Armando Borgato conosciutisi ad Anzio, stazione balneare della buona borghesia Romana.
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Gabriella Zitelli e Armando Borgato
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