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Carissimo Mbè,
Zibidè non trova parole per formulare un così alto elogio, quale sarebbe necessario, per un poeta si eccelso.
I suoi versi erano bellissimi, ma ............. sono molto attaccata alle mie vecchie amicizie e il fantoccino cacciatore, non posso permettere sia lasciato completamente in
disparte; desidero anzi che viva e ci tenga allegri. Ciò premesso, le invio la critica o commento da lei richiestomi, seguito di una lettura attenta e consapevole.
Sono, pittura e versi, forse unite, Che sollevan lo spirito abbattuto E fanno belle l´ore scolorite Porgendo, nella lotta, il loro aiuto
Non contan solo l´ora lacrimosa Ma celebrano in alta poesia Di questa vita l´ora turbinosa E lor musa non è “Malinconia”
Concorrono alla giostra allegramente Cantando il ciel, le stelle tramontanti, La terra, il mare, il sole ardente, L´allodole, le lepri,.......... il vin di Chianti
Così, non è solo poesia che scuote un cuore Un ciel stellato o il ritmo d´un bel tango Ma pure il pupazzetto cacciatore Con fucile, carnier, stivali e ....... fango.
I miei versi non sono così belli come i suoi, ma hanno il solo scopo di riabilitare ai suoi occhi il caro pupazzetto che mi ha fatto passare tanti bei momenti. Attendo ora un
suo giudizio, che spero sia molto indulgente. Purtroppo come le avrà detto il Volpino, questa sera non potrò venire con voi e ..... anche a costo di ..... morire dal dispiacere dovrò rassegnarmi. Non ho
dinanzi a me una prospettiva troppo allegra per la villeggiatura, giacché non so neppure quando e se verrò ad Anzio. Mio nonno, non migliora e temo proprio che dovrò passare l’estate a Roma:
pazienza!! Goda lei per me, il bel mare e .. non dorma troppo, ché a questo penso io. Grazie ancora per la sua missiva che ho molto gradita. Mi ricordi alla mamma.
Saluti
Gabriella alias Zibidè
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