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Carissime fanfulle,
Volete un consiglio? Non cominciate mai (e in generale nessuna cosa) l´anno scolastico di martedì. Io l´ho cominciato e vedete cosa mi capita? Mio fratello
l´ha in un modo così barbaro che il dottore ha detto che ci vorrà un mese (!) prima che gli sian cadute tutte le croste ! Pensate ! Io dovrò perdere un mese di scuola, oltre a tutto quello che ho già perduto
! Speriamo che il medico esageri e che tra una ventina di giorni sia tutto finito. Oggi è stato il primo giorno che è stato sotto i 39° di temperatura. L’altro ieri a quest’ora aveva
45 e 5 ! L’abbiamo vista brutta, v´assicuro io ! E meno male che l´aveva già avuta, la varicella !
E voi come ve la passate? Vi divertite ? C´è stato nessun fatto degno d’importanza.?
Io ho una tosse cane, dolce eredità della varicella, che non vuole assolutamente andarsene. Che la possino ammazzà ! Mi secco a morte, perché siccome mammà non
lascia un minuto Carlo, io non esco mai. Ma forse domattina se non ha febbre, uscirò. Mi secco a morte, a morte ! Studio ma non più di quello che fate giorno per giorno voi, e il resto del tempo
mi sbarbo a morte. Ci pensate al tema? Io non so che metterci ! Quando ci si è ficcato dentro l’Italia che romba con le ali sull’Atlantico[1], la fratellanza con il Brasile (a
proposito mi ha scritto Nena, e vi saluta caramente) lo sventolio del tricolore attraverso ai cieli, è detto tutto ! Ah! Che vita ! Ci mancava pure Balbo ! Tutti i guai che ho quest´anno !
Mi muore il cane, la varicella, il tema sulla Grecia, la tosse ....non manca niente! Domani avrei l´intenzione di telefonare a Giugi, ma siccome (fine della lettera..........)
[1]) Nei 32 tentativi di voli oceanici fino a quel momento effettuati nel mondo,
avevano trovato la morte ben 22 piloti. Era quindi un traguardo con cui l´Aeronautica fascista non poteva non misurarsi, e a questo traguardo Balbo si
preparò con assoluta meticolosità. I piloti, selezionati tra i migliori, frequentarono la scuola di Navigazione Aerea d´Alto Mare, diretta dal maggiore Ulisse Longo.
Vennero addestrati al volo cieco e alla pratica delle comunicazioni radio. Dopo un intenso addestramento, il 17 dicembre 1930 decollarono da Orbetello dodici
idrovolanti S. 55 adattati per il volo oceanico, con l´appoggio di cinque cacciatorpediniere. Superando non poche difficoltà, dovute al cattivo funzionamento
dei motori Fiat, undici aerei riuscirono, il 15 gennaio 1931, ad ammarare a Rio de Janeiro, dopo aver percorso diecimila chilometri.
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