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Cara Gabriella,
Di ritorno dal primo piccolo viaggio, ho trovato la tua carissima lettera ed eccomi qui, appena messo in ordine le mie cosettine (mi sembra che si dica così tra le donne
chic) a dirti grazie.
Ti dico subito che io non ho affatto la .............. La preoccupazione che hai tu per i prossimi esami. Ciò non dipende perché sia proprio tu la candidata : conosco la tua
intelligenza e la tua forte volontà, due virtù, con le quali si riesce a tutto.
Il mio viaggetto è stato magnifico, Venezia è una città d´incanto, una vita di sogno, non si può descrivere ciò che si prova nel vederla, si deve vedere, ed allora si capisce
il fascino che emana. Milano città piena di movimento e rumori; io che me ne sto qui a Torino tranquilla e che con un po´ di buona volontà, potrei contare le macchine che passano, dopo una permanenza di tre
giorni a Venezia, mi sembra di essere in un inferno.
Come ho capito quelle povere paesane che vengono a Roma e che non riescono ad attraversare la strada !!
Dirai a Lula che a Venezia mi sono ricordata che presto sarà la sua festa le ho comperato un regalo, non è la collana, è ............ lo vedrà presto, perché glielo spedisco
subito, altrimenti poi parte e la spedizione diviene più difficile. Ed a te? La solita collana come è solito, il pensiero che ho sempre per voi tutte.
Tanti cari saluti a mamma papà, a Marietta, a te ed a Lulicella tanti baci dalla zia Agnese (Zitelli in Mancini).
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