Cara e gentilissima signora,
Che dirle? Ella sapeva la mia ammirazione per gli album Gavarni[1] e ha voluto darmi la gioia di possederli. Ringraziarla come vorrei e dovrei mi riesce difficile, anche perché la mia riconoscenza è accompagnata da un po di rossore e quasi di rimorso. Sono state in fatto le avventurose vicende di Gavarni, vagabondo involontario, fra la Loro villa di Grottaferrata e la nostra casa di Roma, la prima causa determinante del magnifico dono. Le ne chiedo scusa; e Le assicuro che non ci fu intenzione : mancò il dolo, direbbe un avvocato penalista. Ma io mi consolo riflettendo a quella che è la verità : ossia che la ragione sostanziale del fatto è stata ben altra, cioè la incomparabile amabilità di cui Ella e tutti i suoi ci hanno dato tante prove.
Quindi io mi assolvo da me stesso, poiché tutto il merito è Suo!
La prego di voler salutare cordialmente, per me, Suo Marito e le Signore Zitelli e Carducci e accogliere i miei più affettuosi ossequi.
Mia moglie si ricorda a Loro amichevolmente
Suo
Federzoni
[2]
[1]) Pseudonimo di Sulpice-Guillaume Chevalier, disegnatore e litografo (Parigi 1804-1866)
[2] ) Luigi Federzoni svolse la funzione di Ministro delle Colonie dal 6.11.1926 al 18.12.1928.
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