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Roma, 27-7-1943
Cara Gabriella,
Visto il tuo telegramma del 19, che può restare senza risposta, perché quello che chiedevi, lhai saputo dal telefono che miracolosamente ha funzionato Domenica dopo che mammà,
dal 19, ogni giorno si era messa in nota per la conversazione. Siamo in Roma da ieri e credo che torneremo a Grotta venerdì prossimo. Di salute tutti bene. Per quanto possibile (telefono e telegrafo
inutilizzabili) fateci avere vostre notizie.
Baci ai pupi, saluti a Isabella.
papà (Giovanni Zitelli)
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Caro Armando
Poiché era ingenuo pensare che il telegrafo funzionasse a dovere, Maria, non io, è rimasta tutti i giorni dietro il telefono ad aspettare quello che non poteva venire e non è venuto
che Domenica. Ora perciò sarete tranquilli, e sicuri che gli avvenimenti non ci travolgono[1].
Pensa a salute tabbraccio
Giovanni Zitelli
[1] ) 1943, 24 luglio:Alle 17.00 ha inizio la riunione del Gran Consiglio del Fascismo. Il
Gran Consiglio vota la mozione Grandi di sfiducia a Mussolini e il Duce è invitato a rinunciare a tutte le sue cariche. 1943, 25 luglio:dopo un colloquio con Vittorio Emanuele III, Mussolini viene arrestato e
vengono conferiti i pieni poteri al maresciallo Badoglio. 1943, 26 luglio:viene sciolto il Partito Nazionale Fascista.
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