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L'Associazione Nazionale Combattenti operò sempre nel campo dell'ordine e della Nazione, ma la sua imponenza numerica e la insinuazione nei suoi ranghi di elementi
politici diversi resero talvolta scarsa l'efficacia dell'imponente organizzazione. Fu per questo che il Capo del Governo Fascista, con Decreto 2 marzo 1925, vi nominò un Triunvirato di Reggenza
che, sotto la Sua Alta vigilanza, ne ordinasse il funzionamento in perfetta armonia col Regime.
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Nel 1938, nello Statuto del Partito Nazional Fascista, l’Associazione Nazionale Combattenti è posta direttamente alle dipendenze di questo partito.
Non era sfuggito a Mussolini che il numero degli iscritti all’Associazione Nazionale Combattenti (400.000 iscritti) era quasi il doppio degli iscritti al partito
fascista stesso.
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