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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Piazza_Aracoeli-Chiesa_omonima-Lapide_Pietro_De_Vincenzi-1504 (68)

D   O   M
PETRO DE VINCENTIA PONT CESENAT CAMERAE
APOST AVDITORI IVDICVM DOCTISS ET INTEGERR
CVIVS DIVINA ATQ EXIMIA VIRTVTIS QVAE NVLLAS
SIBI INIMICITIAS PRO PUBLICA SALVTE VITAVIT DIV
OBPRESSA CVM TANDEM EMERSISSET BONIS OMNIB
ATQVE VNIVERSAE CIVITATI INDIGNISS ERIPITVR
VIX AN L M VII D II
MARGARITA SOROR INFELICISS POS MDIIII

Segue testo:

Fu imprigionato a Castel Sant’Angelo, sotto Alessandro VI e liberato alla sua morte (1503). Morì di Peste l’anno successivo. Le sue ceneri sembrano essere state traslate, insieme a quelle del suo fratello gemello, Dionisio, nella tomba di Pietro Sucio (vedi 1583). Il monumento con la figura rialzata del vescovo è attribuito a Andrea Contucci ( 1460-1529 ) , detto il Sansovino.

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