La staffa di ferro che taglia in due lo stemma apicale e che riunisce le due parti dell’architrave spezzato ne sono una valida prova. Sotto la lapide con la scritta, inserita al centro del primitivo architrave spezzato, si possono notare delle antiche lettere che riportano il nome della chiesa di “San Salvatore in pede pontis” (ponte rotto dal lato Trastevere) da cui, si puņ ipotizzare, era stato tratto il pezzo marmoreo riadattato come architrave della chiesetta in via dei Vascellari. Risulta che Benedetto Laparelli, rettore della chiesa, fu anche cameriere segreto di Leone X (Giovanni di Lorenzo de’ Medici – 1513-1521).
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