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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Piazza_di_S_Maria_in_trastevere-Basilica_omonima-Mon_card_Pietro_stefaneschi-1417

CVI SVA PRO MERITIS RADIANTEM FRONTE GALERVM
CARDINALEM TRIBVIT VIRTVS ETATE VIRENTI
ASPICE CVM LACRIMIS LECTOR QVO MARMONE CLAVSVM
IMPIA MORS RAPVIT FORMAM NATVRA NITENTEM
ANGELICAM DEDERAT SAPIENS ET DOCTVS IN OMNI
PREFVIT ELOQVIO TITVLVM CVI SANCTE DEDISTI
ANGELE PETRVS ERAM NOMEN STAT LINEA PRIMA
DE STEPHANESCIS MATERNO CARDINE NATVS
FVLSIT AB HANIBALE TAM LONGI TRAMITI EVO
OSSA TERIT TELLVS ANIME STET GLORIA CELO

OBIT ANNO DNI MCCCCXVII MENSIS OCTVBER A DI
VLTIMO MAGISTER PAVLVS FECIT HOC OPVS

Segue testo:

Morì nel 1417, quando l’elezione di Ottone Colonna (1369-1431) al Soglio di San Pietro con il nome di Martino V (1417-1431) mise fine allo Scisma. Come il monumento del cardinale Filippo d´Alençon (c.1338-1397), anche quello di Pietro Stefaneschi fu spostato dal suo luogo originale a lato dell’altare dei Santi Giacomo e Filippo, per la costruzione della cappella del cardinale Marco Sittico Altemps (1533-1595) nel 1584. L’artista autore del monumento funebre si firma direttamente sulla lapide del defunto: “MAGISTER PAVLVS FECIT HOC OPVS” che oggi si ritiene debba identificarsi con lo scultore Paolo da Gualdo (ante1380-post1417). (fonte: F. Federici e J. Garms, “Toms of illustrious italians at rome”:: Bollettino d’Arte, volume speciale, Roma 2010)

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