Calendario Giuliano che, su consiglio di Sosigene d’Alessandria, aggiunse l’anno bisestile (Febraio di 29 giorni) per quegli anni nei quali il numero che esprime l’anno fosse divisibile per 4. Il calendario fu dipinto, tra il 1246 e il 1251 (anni definiti sull’anno di canonizzazione dei santi iscritti nel calendario e la data di canonizzazione di quelli assenti), nel vestibolo dell’ingresso al palazzo del cardinale titolare, poi divenuto quello del convento. Il calendario è impostato su 31-34 righe in ragione dei giorni mensili e su quattro colonne che esplicitano: il numero dei pleniluni, il giorno settimanale; il giorno secondo il calendario romano antico; la ricorrenza liturgica o festa particolare.
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