Il monumento funebre del cardinale fu fatto costruire da Silvio Passerini, arcivescovo di Cosenza, suo nipote omonimo, nel 1587. Agli inizi dell’800 un discendente del cardinale restauṛ il monumento modificandone alcune parti come la posizione e il contenuto degli stemmi. (fonte: F. Federici e J. Garms, “Toms of illustrious italians at rome”:: Bollettino d’Arte, volume speciale, Roma 2010)
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