Il “Collegio dei Mercanti di Fondaco” riuniva i mercanti non romani che da altre nazioni avevano insediato una attività commerciale stabile con lo Stato Pontificio. Si trattava di attività varie: dall’artigianato al vero e proprio commercio di beni (stoffe, metalli, armi, finanzieri,...) rappresentati presso l’autorità municipale come Università. Per ordine di importanza per il valore delle merci importate erano primi i Toscani, seguiti dai Lombardi.
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