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I graffiti sono attribuiti a Virgilio Romano, allievo di Baldassarre Peruzzi (1481-1536). In questo palazzo ha abitato il famoso boia Mastro Titta (1779-1869), che esercitò questo bel mestiere fino al 1850. Delle 516 esecuzioni, a cui aveva diligentemente presenziato, ci ha lasciato un diario molto dettagliato e “divertente”.
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